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Il presidente Andrea Sisti partecipa a Expo dopo Expo: l’eredità di Milano 2015

l neo presidente dell’Associazione Mondiale degli Agronomi Andrea Sisti interverrà il 10 ottobre a Expo dopo Expo: l’eredità di Milano 2015 come coordinatore del tavolo di lavoro “la biodiversità salverà il mondo“.

L’iniziativa sarà l’occasione per approfondire i temi contenuti nella Carta di Milano e le sfide globali connesse al tema di Expo 2015: dalla lotta allo spreco alimentare, all’obiettivo fame zero nel 2030, dalla difesa di acqua e terra all’educazione alimentare, dal sostegno all’agricoltura familiare al potenziamento della ricerca e dell’innovazione fino alla tutela della biodiversità e delle culture enogastronomiche.

Scarica il programma della giornata.

Al media center prende il via il nationalday degli agronomi.

Nel national day dedicato agli agronomi prende il via la sessione conclusiva del VI Congresso dell’Associazione Mondiale degli Agronomi. L’appuntamento è alle 11.30 al media center (entrata Triulza) che sarà possibile seguire anche in live streaming (qui)

Andrea Sisti eletto presidente dell’Associazione mondiale degli agronomi

Andrea Sisti è il nuovo presidente AMIA – WAA, World Association of Agronomists. L’elezione per il nuovo mandato è avvenuta all’unanimità al termine della giunta esecutiva dell’associazione mondiale riunita nel padiglione La Fattoria Globale ad Expo Milano. Con questa decisione l’Italia guiderà l’associazione per i prossimi quattro anni (2015-2019), con l’importante responsabilità di raccogliere l’eredità di Expo 2015 e del VI Congresso mondiale degli agronomi che proprio in questi giorni è in corso all’interno dell’Esposizione Universale. L’Italia avrà anche il Segretario generale dell’associazione con Mattia Busti.

Emozione per Sisti, salutato dagli applausi dei colleghi della giunta esecutiva che ha indicato le priorità per i prossimi quattro anni: «Lavoreremo per portare una sede dell’Associazione mondiale a Roma all’interno della Fao – ha detto Sisti -; puntare sulla formazione professionale in tutti paesi del mondo; una forte ed incisiva azione di comunicazione; riunioni degli organismi direttivi ed assembleari frequenti e cooperazione internazionale per diventare interlocutori sui temi di nostro interesse nell’agenda politica dei singoli Governi».

I PRESIDENTI – Il neo presidente Sisti succede al cileno Claudio Enrique Manuel Ortiz Rojas, eletto nel settembre 1994; al messicano Luis Fernando Zuloaga Albarràn; quindi al brasiliano Carlos Pieta Filho; alla spagnola Maria Cruz Diaz Alvarez eletta nel 2008 e riconfermata quattro anni dopo nel quinto congresso mondiale del Quebec.

L’Associazione Mondiale Agronomi che conta oltre 1 milione di professionisti nel mondo, ha fra gli associati due membri continentali, l’Associazione Panamericana degli Ingegneri Agronomi e il Cedia – Confederazione Europea degli Agronomi; oltre ad ordini e associazioni agronomi nazionali sparse in tutto il mondo. Associazioni della Colombia, Spagna, Perù, Uruguay, Paraguay, Santa Fè (Argentina), Buenos Aires (Argentina). Ordini di La Palma (Argentina), Cile, Argentina, Messico, Nicaragua, Portorico, Costarica, Ecuador, Guatemala, Honduras, Ente Rios (Argentina), Cinacruz de Santa Cruz (Bolivia); Bolivia; Centro e Canarie (Spagna); Quebec. Confederazione del Messico; Federazione del Brasile; Argentina; Consigli di Spagna; Italia. Quindi membri associati: Aleas (Argentina); Aleas (Brasile); Ammffi (India); Anapo (Bolivia); Aprinco (Paraguay); Cimmyt (Ghana e Kenya); Ciren Corfo (Cile); Conacyt (Salvador); Emator-Ro (Brasile).

Segui lo streaming del VI congresso

Puoi seguire lo streaming a questo indirizzo http://expo.worldagronomistsassociation.org/streaming/

martedì 15 settembre
sessione mattutina 11.30 – 14.00
sessione pomeridiana 15:00-18:00

mercoledì 16 settembre
sarà possibile seguire i lavori congressuali con una diretta sreaming che riprenderà alcuni momenti di lavoro dei 48 tavoli in 36 location dei padiglioni di Expo  dalle  12:00 alle ore 16:30

venerdì 18 settembre
diretta streaming dall’expo centre del  national day WWA  (ore 10:30 – 13:30) a seguire la parata sul decumano di tutti i partecipanti con gli sbandieratori di Siena

Al via il 14 settembre il VI Congresso mondiale degli agronomi

Dal 14 al 18 settembre  Milano Expo 2015 ospiterà il VI Congresso Mondiale degli Agronomi dal titolo “Cibo e identità”. Una Carta mondiale dei principi che pone limiti etici alla ricerca agronomica per ridurre la pressione dell’uomo sull’ambiente e misurare il livello di benessere della Terra nel corso del tempo. E’ quanto sarà redatto dalla World Association of Agronomists, l’associazione che raccoglie oltre 380mila agronomi in tutto il mondo, in occasione del VI Congresso mondiale.

La Carta dell’Agronomo è il documento che sarà consegnato nella mani del Ministro per le politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina come contributo tecnico e professionale alla Carta di Milano, a conclusione della cinque giorni all’interno dell’Esposizione Universale con lo svolgimento di 48 tavoli di lavoro e il coinvolgimento di 48 tra Paesi e partecipanti ufficiali di Expo. «L’obiettivo finale – spiega Andrea Sisti, presidente CONAF e participant director WAA – è formulare una Carta dei principi della governance (pianificazione, progettazione e monitoraggio) della “Fattoria Globale” utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali e ai cittadini consumatori del mondo».

Scopri di più su http://congress.worldagronomistsassociation.org/

La Fattoria Globale del futuro sbarca ad EXPO 2015. Il contributo degli Agronomi mondiali per nutrire il Pianeta

La biodiversità ed il miglioramento genetico; la sostenibilità e produttività; lo sviluppo e l’identità locale; l’alimentazione e gli scarti alimentari. Ma anche la cultura progettuale e la responsabilità sociale fino ai cambiamenti climatici ed il territorio di produzione. In una parola la Fattoria Globale 2.0, la fattoria del futuro. E’ questa in sintesi la mission della World Association of Agronomists (WAAforEXPO2015) che oggi, ad EXPO Milano 2015, ha inaugurato il proprio padiglionela Fattoria Globale 2.0, come esponente della Società Civile (Civil participants).

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Sei mesi di eventi, la rappresentazione di tipologie di farm presenti nei continenti (con 24 case history ed 1 continente al mese) che andranno a comporre il puzzle della Fattoria Globale. Un albero piantato a terra (un noce) al centro dello spazio espositivo, con il Tavolo della Democrazia su cui si svilupperanno eventi e discussioni. Il Padiglione è stato progettato dall’architetto Enzo Eusebi e si sviluppa su una superficie di 350 mq (su un lotto di circa 600 mq), collocato nell’area Nord Est 12 del Sito Espositivo.

la presidente degli agronomi mondiali Maria Cruz Diaz Alvarez, il participant director agronomi mondiali Andrea Sisti e l'architetto Enzo Eusebi

La presidente degli agronomi mondiali Maria Cruz Diaz Alvarez, il participant director agronomi mondiali Andrea Sisti e l’architetto Enzo Eusebi

«La Fattoria Globale – spiega Maria Cruz Diaz Alvarez, presidente World Association of Agronomists – rappresenta l’unità di misura per la valutazione del benessere del Pianeta dove le diverse componenti ambientali e produttive si misurano. L’innovazione di metodo è quello di considerare il territorio del Pianeta un grande puzzle costituito da Fattorie e quindi le stesse sono, con i loro comportamenti, il termometro con cui valutarne lo stato di efficienza».

«Il percorso – sottolinea Andrea Sisti, participant director WAA for Expo e presidente CONAF – si sviluppa intorno alla sala centrale (Farm Lab) e quindi al “simbolico albero”, dove il visitatore potrà partecipare ai momenti di discussione e di riflessione rispetto al Futuro del Pianeta. L’albero simbolicamente rappresenta lo “spazio” della Fattoria dove si svolgevano le pratiche di comunità: il riposo, la riflessione, la meditazione, la progettazione, la discussione, il futuro. L’obiettivo della nostra partecipazione è formulare una Carta dei principi della governance (pianificazione, progettazione e monitoraggio) della “Fattoria Globale” utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali e ai cittadini consumatori del mondo. Questo documento vuole porre alcuni limiti etici alla ricerca agronomica, esplicitando degli indicatori, che andranno periodicamente rivisti, che limitino la pressione dell’uomo sull’ambiente e misurino il livello di benessere della Terra nel corso del tempo. Lavoreremo quindi per vedere inclusi questi principi anche nella Carta di Milano».

In questo spazio sarà mostrato l’impatto dei diversi modelli produttivi sul paesaggio, sul territorio, sulle identità locali. Il tutto visto dalla prospettiva degli Agronomi, la figura professionale che più di ogni altra è fondamentale per garantire il nutrimento del Pianeta: sono 380 mila, infatti, gli agronomi che operano quotidianamente per progettare il cibo, ma anche per assistere le aziende sulla sicurezza alimentare e ambientale, organizzare il lavoro agricolo in modo da assicurare la disponibilità delle risorse nel tempo. A rappresentarli la World Association of Agronomists.

GLI EVENTI – La struttura del palinsesto prevede per ogni continente l’identificazione di una o più Farm tipiche o comunque rappresentative. Il continente viene rappresentato per un mese e nel mese vengono descritte le diverse tipologie di Farm selezionate come tipiche o rappresentative. Per ogni continente dall’analisi delle diverse Fattorie vengono selezionati particolari opere caratterizzanti uno o più elementi di compatibilità rispetto ai temi trattati. Di queste opere vengono messi in evidenza i progetti, e quindi l’agronomo o il forestale progettista, e ne viene rappresentata l’evoluzione nel tempo dell’opera e quindi del progetto.

Ogni settimana per il progetto in esposizione viene promossa una “giornata-evento” con presenza di testimonial di particolare interesse, il progettista agronomo o forestale che ne racconta la storia e la proiezione del futuro. Per ogni continente si “estraggono” 4 tipologie rappresentative di farm (ognuna per ogni indirizzo produttivo: coltivazione erbacea, coltivazione arborea, coltivazione forestale, allevamento zootecnico, trasformazione dei prodotti, produzione di energia, diversificazione, agroturismo, agro-naturalismo, agro-paesaggismo – Filiere).

Visita guidata al Padiglione e Expo Visite programmate su prenotazione che comprendono le attività dimostrative sul tema della giornata, il tour tematico del padiglione con il relativo Kit di visita visite ad altri padiglioni Expo accompagnati da due agronomi e forestali professionisti.

WAAforEXPO2015 social media – Oltre al Padiglione Fattoria Globale 2.0 all’interno di EXPO 2015 sarà possibile seguire le attività di WAAforEXPO2015 ed il calendario degli eventi in programma attraverso il sito internet  http://expo.worldagronomistsassociation.org/, e i profili social del CONAF su Twitter (@_conaf), Facebook (Conaf Consiglio Nazionale) e Instagram (conaf).

Dove nasce il cibo: nel mondo 570 milioni di fattorie in 161 Paesi Con gli Agronomi, 24 modelli di Fattoria Globale ad Expo

vitepantelleriaDalle fattorie nasce il cibo per nutrire il pianeta. Sono 570 milioni le fattorie presenti in 161 Paesi nel mondo, divise nei cinque continenti di cui il 7% in Europa e Asia Centrale, il 35% in Cina; il 23% in India; il 9% in Africa subsahariana; il 9% in Est Asia (escluso Cina); il 6% Asia sud (escluso India); il 4% America Latina e America centrale; il 4% Paesi ‘industrializzati’ (fra cui Nord America, Europa e Oceania); il 3% in Nord Africa e Medio Oriente. Solo grazie alle farm, le fattorie, sarà possibile Nutrire il Pianeta: a rivelarlo sono i dati della World Association of Agronomist protagonista ad EXPO 2015 Milano – da domani 1 maggio al 31 ottobre – con il padiglione La Fattoria Globale 2.0 (350 mq, area Nord-Est 12). Sei mesi di eventi e la rappresentazione di tipologie di farm presenti nei continenti con 24 case history ed 1 continente al mese, dove sarà mostrato l’impatto dei diversi modelli produttivi sul paesaggio, il territorio e sulle identità locali. Il tutto visto dalla prospettiva e dall’analisi degli agronomi (500 mila nel mondo) che quotidianamente operano per progettare cibo e assistere le aziende nella sicurezza alimentare ed ambientale. «Nutrire il Pianeta è un obbligo morale ancor prima che una priorità politica a cui la Comunità internazionale deve puntare senza esitazioni. Per gli Agronomi una mission quotidiana – sottolinea Andrea Sisti, partecipant director WAAforEXPO2015 -: la Fattoria Globale, rappresenta l’unità di misura per la valutazione del benessere del pianeta dove si misurano le componenti ambientali e produttive. L’innovazione – aggiunge Sisti – di metodo è quello di considerare il territorio del Pianeta come un grande puzzle costituito da Fattorie, e quindi esse stesse sono il termometro con cui valutarne lo stato di efficienza».

La superficie in cui operano le fattorie nel mondo (fonte FAO) – Sono 11 strati di copertura globale della terra: superfici artificiali (che coprono lo 0,6% della superficie terrestre); Suoli non coltivati (15,2%); Terreni coltivati (12,6%); Prati e pascoli (13%); Vegetazione erbacea (1,3%); Acque interne (2,6%); Mangrovie (0,1%); Aree coperte da arbusti (9,5%); Neve e ghiacciai (9,7%); Vegetazione rada (7,7%); Zone alberate (27,7%). Le foreste nel mondo sono distribuite in modo non uniforme: il 45% della superficie forestale totale nelle zone tropicali; il 31% nelle zone boreali, il 16% nelle zone temperate (16%) e l’8% in quelle subtropicali. I cambiamenti di uso del suolo forestale negli ultimi 20 confermano che l’area forestale è diminuita di circa 5,3 milioni di ettari l’anno, corrispondenti, nel periodo 1990-2010, ad una perdita netta pari a quasi 4 volte le dimensioni di un Paese come l’Italia.

Intervista al Presidente del CONAF e Participant Director WAA for Expo, Andrea Sisti: “Il luogo dove si produce il cibo è la terra, sono le fattorie”

Intervista del sito ufficiale di EXPO 2015 al presidente CONAF e Participant Director WAA for Expo, Andrea Sisti. “Il luogo dove si produce il cibo è la terra, sono le fattorie” è in sintesi il messaggio degli Agronomi per EXPO 2015, che sarà sviluppato con il progetto della Fattoria Globale 2.0. L’intervista completa al link: http://www.expo2015.org/it/news/societa-civile–intervista-al-presidente-del-conaf-e-participant-director-waa-for-expo–andrea-sisti—il-luogo-dove-si-produce-il-cibo-e-la-terra–sono-le-fattorie-

UN LOTTO DI 600MQ AD EXPO2015 PER LA FATTORIA GLOBALE DEGLI AGRONOMI MONDIALI

Consegnato a Milano il terreno dove sorgera’ il padiglione della WAA, World Association of Agronomist

Sisti (CONAF): «Tappa fondamentale per vincere la sfida dell’esposizione mondiale»

Un lotto di circa 600 metri quadrati dentro Expo2015 dove l’Associazione Mondiale Agronomi (WAA -World Association of Agronomists) e CONAF realizzeranno la Fattoria Globale 2.0. E’ quanto assegnato e consegnato al CONAF, il Consiglio dell’Ordine Nazionale dei Dottori Agronomi e Dottori Forestali, questa mattina a Milano. Il padiglione, collocato nell’area Nord Est 12 e progettato dall’architetto Enzo Eusebi, si estendera’ su di una superficie di circa 350 metri quadrati.

«Prosegue con la tappa fondamentale di oggi la sfida di Expo 2015 – ha detto il presidente CONAF Andrea Sisti firmando la presa in consegna del terreno – svilupperemo progetti per modelli di produzione di cibo, identitari, sostenibili e duraturi, attraverso la professione dell’agronomo per la responsabilità sociale nello sviluppo sostenibile e nel rispetto della diversità dei territori delle comunità locali». Il progetto sarà all’esposizione mondiale con le migliori pratiche in materia di biodiversità e miglioramento genetico, sostenibilità e produttività, sviluppo e identità locale, alimentazione e scarti alimentari, cultura progettuale e responsabilità sociale, cambiamenti climatici e territorio di produzione.

Descrivere le relazioni tra cibo ed identità significa rappresentare una fattoria globale dove i diversi fattori di produzione si confrontano nelle proprie dinamiche territoriali e dove  le stesse si misurano con la sostenibilità delle di verse scelte. Una Fattoria articolata che necessita di regole comuni confrontabili per soddisfare la “nutrizione del mondo” in modo certo duraturo e sostenibile. Il ruolo dell’agronomo e della sua professione appare determinate nella costruzione di questa rete. L’obiettivo finale è quello di formulare una Carta dei principi della governance (pianificazione, progettazione e monitoraggio) della “Fattoria Globale” utile per il confronto professionale e scientifico, ma soprattutto utile alle comunità locali ed ai cittadini consumatori del mondo. La World Association of Agronomists è uno dei tredici Civil Partecipant di Expo 2015 ed è l’Organizzazione internazionale degli agronomi che raggruppa 44 associazioni internazionali per 350mila professionisti da tutto il mondo.