Le motivazioni

Il Progetto di Partecipazione  ad Expo durante i sei mesi  prevede una rete di iniziative (seminari e forum) nei padiglioni dei diversi Paesi Partecipanti, in particolare in quelli dei soci AMIA, nei Cluster, nelle aree EXPO (Biodiversità, la storia dell’agricoltura, ecc.) ed avrà il suo culmine durante il Congresso, nel quale, due giornate verranno interamente svolte in EXPO, la seconda  e la giornata conclusiva.

In sintesi il progetto vuole sviluppare i grandi temi di discussione sopra riportati nel contesto della “Fattoria Globale” per evidenziare le migliori pratiche ma soprattutto la comparazione nei contesti territoriali dei flussi di innovazione e del suo trasferimento, delle modalità di produzione di cibo in relazione al proprio territorio per verificare  nel contempo la crescita sostenibile delle comunità locali.

Il ruolo dell’agronomo e della sua professione appare determinate nella costruzione di questa rete.

Si tratterà sia temi dal punto di vista scientifico ma soprattutto dal punto di vista professionale, l’aspetto reale della produzione di cibo e dei modelli organizzativi aziendali.

Nel settore agroalimentare, infatti, la globalizzazione è iniziata da tempo, ma negli ultimi anni alcune  pratiche, l’acquisto massiccio di terre da parte degli Stati in altri Stati, fanno prefigurare un modello aziendale globale. Un azienda può avere terreni ed unità produttive in più luoghi per produrre la stessa materia prima o differenziare la produzione secondo la tipicità e caratteristiche dei luoghi? questi interrogativi pongono serie domande per l’approvvigionamento e serie domande sull’omologazione delle pratiche.