{"id":131,"date":"2014-05-25T17:22:05","date_gmt":"2014-05-25T15:22:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/?page_id=131"},"modified":"2014-07-02T11:23:37","modified_gmt":"2014-07-02T09:23:37","slug":"location","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/location\/","title":{"rendered":"The global farm"},"content":{"rendered":"<p>Descrivere e rappresentare le relazioni tra cibo ed identit\u00e0 significa rappresentare un fattoria globale. Di fatto oggi, per i punti trattati in precedenza, non possiamo pensare alla produzione di cibo se non immaginiamo che un solo\u00a0 contesto terriotoriale ne poss rappresentare le relazioni. La scala globale va quindi vista nel suo insieme, come &#8220;Fattoria Globale&#8221;, dove i diversi fattori di produzione si confrontano nelle prorprie dinamiche territoriali e dove le stesse si misura con la sostenibilit\u00e0 delle diverse scelte.<\/p>\n<p>Una Fattoria articolata che necessit\u00e0 di regole comuni confrontabili per soddisfare la &#8220;nutrizione del mondo&#8221; in modo certo duraturo e sostenibile.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Descrivere e rappresentare le relazioni tra cibo ed identit\u00e0 significa rappresentare un fattoria globale. Di fatto oggi, per i punti trattati in precedenza, non possiamo pensare alla produzione di cibo se non immaginiamo che un solo\u00a0 contesto terriotoriale ne poss rappresentare le relazioni. La scala globale va quindi vista nel suo insieme, come &#8220;Fattoria Globale&#8221;, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":814,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","template":"","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/131"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=131"}],"version-history":[{"count":11,"href":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/131\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1569,"href":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/131\/revisions\/1569"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/814"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.worldagronomistsassociation.org\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=131"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}